Amazon e la ristampa dei titoli dimenticati

CulturaDa qualche hanno i nuovi formati digitali hanno offerto a moltissimi libri un tempo dimenticati nuova diffusione e celebrità, grazie ai tanti bookstore presenti sul web. Amazon, azienda leader in questo settore, inaugura il 2012 con un progetto ambizioso e innovativo: dare ai vecchi libri una nuova prospettiva di vita.

La lussuria del libro

Amazon ha annunciato in data 11 gennaio 2012 il lancio di un nuovo progetto curato da Nancy Pearl, battezzato “Book Lust Rediscoveries”. La collana conterrà una serie di titoli ormai fuori stampa, selezionati tra i preferiti della Pearl, ripubblicati per l’occasione in formato stampato, audiolibro ed eBook acquistabile sul Kindle Store.
Nancy Pearl, bibliotecaria e mecenate della cultura piuttosto celebre negli Stati Uniti, scrisse nel 2003 un libro best-seller intitolato “La lussuria del libro: letture raccomandate per ogni stato d’animo, momento e ragione”, contenente circa 1800 consigli di lettura e recensioni di opere da lei stessa raccomandate. Purtroppo gran parte dei titoli contenuti in questa selezione sono oggi esauriti, in attesa di ristampa oppure molto difficili da reperire. Molti lettori hanno riportato questo problema alla Pearl che, dopo l’ennesima lettera di lamentele ricevuta, ha contattato Amazon, proponendo l’idea di una partnership che consentisse di renderli nuovamente disponibili al pubblico.

I titoli in collana

Il progetto di Amazon porterà alla ripubblicazione di sei libri l’anno, consentendo a una nuova generazione di giovani lettori di scoprire titoli classici ormai divenuti di difficilissima reperibilità. Un’innovativa operazione di valorizzazione culturale, resa possibile dal nome e dall’intraprendenza della Pearl, considerata una vera e propria celebrità dai bibliofili americani e stimata per le sue tante attività di critica letteraria, autrice e conduttrice di programmi televisivi dedicati al mondo del libro. La creazione della collana “Lust” è stata tuttavia possibile solo grazie all’intervento di Amazon, la quale ha già in progetto per l’aprile e il giugno del 2012 la ripubblicazione dei libri “A Gay and Melancholy Sound” di Merle Miller e “After Life” di Rhian Ellis. Questi e gli altri libri di “Lust” verranno pubblicati da AmazonEncore, sussidiaria di Amazon Publishing e parte dei proventi raccolti dalle vendite verranno donati alla fondazione Nancy Pearl Endowment for Public Librarianship, presso l’Università di Washington.

Foto: Daniel Gilbey – Fotolia

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L’editoria del nuovo millennio: il print on demand

Libri onlineIl nuovo millennio si è aperto con un vero e proprio terremoto nel mondo dell’editoria e del diritto d’autore. L’accessibilità alla sterminata mole di contenuti del web, l’avvento degli e-books e delle testate giornalistiche on-line ha di fatto causato una forte contrazione del mercato editoriale, riverberatasi con forza anche sulle vendite di libri e supporti editoriali.

Le reazioni degli editori

I primi a reagire con forza alle trasformazioni in atto sono stati gli editori americani. Alcuni di essi, come Amazon, sono stati i veri promotori del cambiamento, contribuendo a lanciare o comunque a supportare la digitalizzazione dei vecchi libri cartacei e la commercializzazione dei supporti elettronici di lettura. Altri, come Harper Collins e Penguin, hanno aperto il 2012 annunciando di non avere più intenzione di stampare i titoli in catalogo, rendendoli disponibili solo su richiesta dei consumatori. Si tratta di una rottura epocale, che pone fine agli anni dorati dell’editoria cartacea, nei quali gli editori si esponevano in prima persona al rischio d’impresa investendo sulla produzione, stampa e distribuzione di un collana di titoli. Il cambiamento è stato dettato in primis da necessità di tipo economico. Il print on demand consente infatti un forte contenimento dei costi industriali, resi ormai insostenibili dal sensibile calo delle vendite dei libri cartacei, talmente pronunciato da non permettere più di ripagare l’investimento di stampa.

L’esplosione degli e-book e i cambiamenti del sistema distributivo

La principale conseguenza di questa tendenza è il boom degli e-books e degli on-line store, supportato dal sempre più massiccio fenomeno degli scrittori “editori di se stessi”. La tecnologia ha infatti consentito la nascita di una nuova generazione di autori di best sellers esclusivamente elettronici, come Barry Eisler e Bob Mayer. Una seconda ricaduta importante riguarda i canali distributivi. Se è vero che il download via internet rimane lo strumento più semplice e accessibile per acquistare gli e-books, alcuni scrittori come Dean Wesley Smith ritengono che i libri digitali riusciranno a mettere in ginocchio non solo gli editori, ma anche i grandi superstore, favorendo la rinascita delle piccole librerie. La motivazione è duplice: un catalogo di titoli elettronici richiede poco spazio fisico: tanto quanto ne occupa un hard-disk, eliminando al contempo il problema della giacenza delle copie cartacee. Ma proprio perché l’e-book è intangibile, il cliente non potrà sfogliarlo e dovrà essere assistito nella sua scelta da un libraio di fiducia che sappia indirizzarlo. Nonostante internet e la banda larga, questo rapporto diretto cliente-venditore è oggi possibile solo nella piccola libreria sotto casa.

Foto: Helder Almeida

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Il self-publishing

Autori ed editori
Con l’avvento degli e-book e dei megastore on-line specializzati nella loro vendita, il fenomeno un tempo isolato dello scrittore che auto-pubblica la sua opera è diventato un trend di massa. Grazie ad Amazon e Google Books, intraprendere la carriera di autore e vivere dei propri guadagni senza l’ingerenza delle case editrici appare sempre di più come un traguardo possibile.

L’auto-editoria

Il concetto di self-publishing viene spesso definito in modo diverso a seconda delle professionalità coinvolte. Dal punto di vista delle case editrici tradizionali, sono editori di se stessi quegli autori che pagano di tasca propria per l’editing, la progettazione e l’elaborazione grafica delle proprie opere. Nel senso più puro, il self-publishing si verifica quando un autore gestisce l’intero processo di pubblicazione dei suoi libri, tra cui la stampa, la distribuzione e la promozione, costituendo un’attività molto simile a quella dei cosiddetti “editori indipendenti”. In questo caso, l’autore più avere “in proprio” tutte quelle competenze necessarie alla realizzazione di un’opera editoriale, come ad esempio la progettazione grafica di una copertina, oppure può avvalersi di collaborazioni esterne da parte di professionisti dei diversi settori coinvolti. Per svolgere questo variegato insieme di attività, sono ovviamente necessarie una profonda conoscenza del mondo dell’editoria, grande capacità manageriali e un impegno completo in termini economici e di tempo.

Il self-publishing gestito

Partendo dal presupposto che l’auto-produzione di un libro richiede sempre un esborso economico prevalente da parte dell’autore, esistono aziende in grado di fornire alcuni servizi editoriali indirizzati a quegli scrittori che non possono o preferiscono non trattare tutti i dettagli del processo di pubblicazione. Esempi di servizi comunemente forniti da queste aziende sono l’assegnazione dei codici ISBN, lo studio del design del libro e i servizi di correzione delle bozze di distribuzione e di commercializzazione. Alcuni fornitori si occupano solo del servizio di stampa, mentre altri si inseriscono sulla falsa riga delle case editrici tradizionali garantendo una serie completa di servizi editoriali e di marketing. La quasi totalità delle “case di auto-edizione” offrono comunque un servizio di print-on-demand (POD) specificamente indirizzato a quegli autori che hanno bisogno di piccole quantità di libri stampati, alle aziende che necessitano di stampare quantità limitate di supporti per il marketing (brochures, volantini, gadget) e per la ristampa di opere fuori catalogo.

Foto: Aaron Amat – Fotolia

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Dalla pagina bianca al libro rilegato

TestiNell’opinione comune quella dello scrittore è percepita come un’attività solitaria, che inizia con la prima frase dell’incipit e termina con il libro impaginato e rilegato, pronto per lo scaffale delle librerie. In realtà il mestiere di scrivere coinvolge un gran numero di professionalità e servizi, focalizzati ciascuno su una fase del processo e spesso totalmente slegati dal contenuto dell’opera stessa.

La correzione di bozze e il copy editing

Sebbene il fenomeno del self publishing abbia ridefinito negli ultimi anni il rapporto autore-editore, la pubblicazione di un libro rimane ancora una procedura complessa, composta da vari step e da diversi contributi artistici e tecnici. Partendo dalla bozza, il primo intervento necessario è la sua correzione, fase in cui si rilegge e analizza il testo al fine di eliminare ogni tipo di errore formale o imperfezione sfuggita alla penna dell’autore in fase di preparazione. Scopo della revisione è dunque correggere refusi ortografici o di battitura, errori relativi alle forme grafiche (come maiuscole e minuscole) o di punteggiatura, ma anche la verifica della paragrafazione, dei titoli e del layout grafico dell’impaginato. Precedentemente può essere necessaria anche una fase di editing, ovvero una revisione più costruttiva, finalizzata a migliorare lo scritto in termini sia formali che sostanziali. L’editing formale interviene appunto sulla forma del testo (costruzione della frase e del periodo) al fine di perfezionarla, ma senza toccare il contenuto dello scritto. L’editing sostanziale coinvolge invece il contenuto vero e proprio del prodotto editoriale, mirando a rafforzarne ad esempio la coerenza logica o l’accuratezza storica. Una volta raffinato e “ripulito” da errori e refusi, il testo è pronto per essere impaginato secondo i parametri redazionali. Segue lo studio del design e del package e la stampa-rilegatura del prodotto finito.

Il ruolo delle agenzie

La complessità e l’estensione del lavoro di revisione del testo nella maggior parte dei casi si rivela difficilmente gestibile individualmente dall’autore stesso. Le attività editoriali pre-stampa vengono quindi sempre più demandate ad agenzie specializzate nella fornitura di questi servizi: dalla correzione di bozze alla vera e propria riscrittura di parti di testo. L’imporsi della scrittura elettronica e dei formati digitali ha infatti rivoluzionato molto il lavoro di editor e correttori di bozze -ruoli incarnati oggi spesso dalla stessa persona- rendendo al contempo le loro prestazioni più accessibili ad autori e altri soggetti promotori di progetti editoriali.

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Le Agenzie SEO: una realtà emergente

Creazione siti webNegli ultimi anni si è registrato un costante aumento di aziende on-line orientate all’e-commerce dei prodotti più disparati, talvolta con risultati economici rilevanti e un massiccio volume di vendite. Questo trend ha condotto alla nascita di società specializzate nella fornitura di vari servizi di ottimizzazione web, che fanno del content editing e delle strategie SEO e SEM la loro ragion d’essere.

L’importanza della consulenza

Quando il business di un’azienda si fonda sul web, al fine di ottenere un aumento del numero di visite sui propri shop virtuali (e quindi di conversioni), l’intervento di un azienda specializzata in search engine marketing e SEO può rivelarsi cruciale. Questo perché la maggior parte dei click su un sito è determinata dai risultati riportati dai motori di ricerca: un alto ranking su Google o Yahoo finisce dunque per influenzare i comportamenti degli utenti e incidere fortemente sui volumi di vendita degli e-shop. Diventare i primi della lista rimane tuttavia un obiettivo ambizioso e tutt’altro che semplice, tanto nel mercato dei prodotti di massa, quanto nelle nicchie; per questo motivo un numero sempre maggiore di aziende decide di affidarsi a società di consulenza specializzate nella fornitura di servizi dedicati all’ottimizzazione dei siti web e al e-marketing.

Una gamma di servizi diversificata

Uno dei primi servizi offerti dalle agenzie SEO è l’analisi delle parole chiave. E’ infatti essenziale sapere su quali keywords occorre focalizzarsi per ottenere un ranking più alto, utilizzando strumenti che consentano di individuare le parole più utilizzate dagli utenti stessi durante le loro ricerche. Segue il cosiddetto Link Costructing. In questa fase l’agenzia SEO si occupa della costruzione e diffusione di link che riportino direttamente alle pagine web che si vogliono promuovere, oppure su contenuti appositamente studiati che contengano al loro interno le keywords individuate. In questo senso internet funziona come il mondo reale: se è vero che più si parla di un’azienda, più è probabile che i suoi prodotti vengano venduti, allo stesso modo maggiore è il numero di link che si riferiscono a un sito, più elevato risulterà il ranking sui motori di ricerca. Ma Il web è anche socialità e possibilità di interconnessione con altre persone, come testimonia il boom dei social network. Per questo motivo un numero sempre crescente di agenzie SEO sta integrando il social media marketing tra i servizi offerti, al fine di garantire un pacchetto di interventi on-line e off-line davvero completo e remunerativo per i propri clienti.

Foto: Marco Rullkötter – Fotolia

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Che cos’è il SEO copywriting?

Ottimizzazione motori di ricercaI motori di ricerca, in particolare Google e Bing, utilizzano molti criteri per stabilire il ranking di una pagina web all’interno dei risultati di ricerca. Solo una SEO sempre più mirata, precisa e raffinata può dunque consentire alle pagine web di comparire il più in alto possibile nelle classifiche di ricerca.

L’importanza del contenuto

Il primo fattore che influisce sul ranking è sicuramente l’architettura tecnica di un sito web, fattore giocano un ruolo importante nei risultati dei motori di ricerca, così come il contenuto scritto nelle sue pagine. La crucialità delle parole chiave nel SEO è altrettanto nota: occorre fare in modo i termini di ricerca siano sempre presenti tra i contenuti del sito. Tuttavia la distribuzione delle keywords e il modo in cui queste si collegano ai contenuti può essere altrettanto importante. Un errore frequente consiste nel riempire le pagine con parole chiave di ricerca, senza tuttavia curarsi di strutturarle correttamente, con il risultato di vedere il sito web a cui si sta lavorando ignorato dai motori di ricerca e senza progressi nel ranking. Anzi, compilare una pagina esagerando nell’uso delle keywords o scrivere i contenuti prestando attenzione solo ai motori di ricerca e non al significato di ciò che si vuole comunicare può rivelarsi addirittura controproducente e dannoso.

Il ruolo del copywriter

Da qui l’importanza della scrittura. Il lavoro di un buon web copywriter con esperienza SEO consente infatti la scrittura dei contenuti in sinergia con designer, progettisti e programmatori, rendendo layout della pagina e copywriting complementari e garantendo un’effettiva ottimizzazione delle ricerche sui principali motori. La scelta delle parole chiave giuste è comunque molto importante. La scrittura di contenuti comprende infatti lo studio delle query di ricerca per soggetto, con lo scopo di scoprire le keywords più rilevanti – sulla base di servizi forniti dalle principali motori di ricerca stessi- per poi incorporarle nel contenuto della pagina. Ma uno dei fattori più importanti nell’ottimizzazione di un sito web è il numero di collegamenti su siti esterni che riesce a collezionare. Se più persone scelgono di “linkare” una pagina questa sarà quasi sicuramente più alta nel ranking rispetto alle concorrenti, e l’unico modo per ottenere questo risultato è attraverso la scrittura di contenuti in grado di catalizzare davvero l’attenzione del pubblico: da sempre l’obiettivo principale del copywriter SEO.

Foto: Alexandr Mitiuc – Fotolia

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